Lafite Rotschild 1er Grand Cru CHATEAU LAFITE ROTHSCHILD


Un mito, un vero mito. La parola Lafite viene dal guascone la hite che tradotto significa la collinetta. Il vigneto si costruisce intorno al 1670 grazie a Jacques de Sègur. Al Chateau Lafite regna il più grande classicismo: le vigne sono molto vecchie e le rese per ettaro sono bassissime. I vini di Lafite del 1800 sono considerati pressoché immortali, mentre nel 20 secolo ci fu un piccolo appannamento, a cui posero fine nel 1975 e a partire dall’annata 1981 rincominciarono a susseguirsi i millesimi da leggenda. La finezza e l’eleganza del Lafite sono leggendari, molte volte può sembrare più leggero rispetto ai suoi pari bordolesi, soprattutto nella prima giovinezza. Il suo grande terroir gli conferisce una nobiltà eccezionale che si rivela sempre di più con il trascorrere del tempo e queste enormi qualità lo hanno portato nella ristretta lista dei migliori vini al mondo.
Nelle rinnovate cantine dello chateau sono stoccate migliaia di bottiglie di tutte le annate, anche anteriori al 1800, in modo tale da poter garantire anche per le più vecchie, la possibilità del REBUCHAGE, cioè quelle operazioni necessarie inerenti alla sostituzione del tappo e la verifica tramite l’analisi sensoriale, vista/olfatto/gusto, del vino contenuto ed il successivo rabbocco della idoneità organolettica del vino medesimo.

Attualmente il vigneto è di circa 100 ettari suddivisi con 70% di Cabernet Sauvignon, 20% di Merlot, 5% di Cabernet Franc e 5% di Petit Verdot, con una produzione di circa 240 000 bottiglie.