Allarme rosso per il caviale, Beluga sta per sparire


Ginevra, 18 mar. E' lo storione l'animale a piu' alto rischio estinzione. Lo dice l'Associazione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) che pone questa specie al top della sua 'lista rossa'. L'85% degli storioni, una delle piu' ancestrali famiglie di pesci ancora viventi (di cui in tutto il mondo si apprezzano le uova, il caviale, come alimento prelibato) sono a rischio estinzione. Cio' fa di questi pesci il gruppo di animali che attualmente rischiano di scomparire piu' degli altri, tanto che l'Iucn li pone al primo posto della sua 'lista rossa', quella delle specie piu' minacciate. Lo storione beluga del Mar Caspio, entra tra per la prima volta tra le specie 'criticamente a rischio' insieme a tutte le altre specie 'commerciali' di questo pesce, da cui si ricava la maggior parte del caviale non di allevamento. La popolazione di storioni beluga, a esempio, e' stata in buona parte decimata da una pesca massiccia finalizzata a ricavarne il caviale nero (le uova non fertilizzate del pesce) considerato il migliore al mondo. Le altre specie, come lo storione russo, lo stellato, il persiano hanno anche loro subito un grave declino, in parte per la pesca accanita e in parte per il degradarsi delle condizioni ambientali degli habitat. Oltre agli storioni del Caspio, anche quelli che abitano le acque europee e asiatiche sono considerati a rischio. Tra questi ultimi c'e' una specie cinese, lo Psephurus Gladius, che e' attualmente tra quelli piu' a rischio, se non addirittura da considerarsi gia' estinto. Gli storioni sono pesci longevi: in alcuni casi possono vivere piu' di 100 anni, ma non si riproducono annualmente. Cio' vuol dire che possono impiegare decenni per recuperare un calo nella loro popolazione. Le uova delle specie piu' pregiate possono raggiungere quotazioni anche di 10 mila dollari il chilogrammo e questo spiega la pesca sfrenata - legale e illegale - a cui vengono sottoposti. Di contro, la capacita' delle femmine di questi pesci di produrre milioni di uova fanno si' - spiegano all'Iucn - che se adeguatamente protetti questi pesci, tra i piu' antichi a popolare le acque del mondo, potranno tornare a essere in numero sufficiente da metterli al riparo dall'estinzione.