champagne Bollinger


L'azienda prese il nome nel 1829 da Jacques Placide Bollinger, genero del fondatore Athanese Louis Emmanuel conte di Villermont. La maison Bollinger è situato ad Ay, uno dei paesi storici nel cuore della Champagne e la qualità dei suoi vini è universalmente riconosciuta, addirittura anche da parte dei concorrenti. Grazie alla posizione priveligiata delle vigne, e ad una profonda etica di qualità, la maison Bollinger acquisisce rapidamente una reputazione a livello internazionale grazie allo stile e alla qualità dei suoi vini di Champagne.

Ancora oggi la famiglia presiede al futuro della maison Bollinger


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Salmone affumicato selvaggio - Scandia


E' ormai una tradizione consolidata, cara agli italiani, arricchire il pranzo natalizio, così come quello di capodanno, con il salmone affumicato.
Protagonista della nostra tavola, il salmone viene servito come antipasto, su deliziosi canapè, a fette, su grandi piatti di portata, guarnito con riccioli di burro e fettine di limone o contribuisce con la sua versatilità alla preparazione di raffinate ricette.
Universalmente apprezzato rappresenta un regalo prezioso e di sicuro successo in tutte le occasioni.
Una specialità alimentare che per molti anni, a causa del costo elevato, potevano permettersi solo in pochi. Oggi che questo prodotto ittico è alla portata di tutti, è comunque opportuno ricordare che il salmone affumicato non è tutto uguale e che il costo varia in funzione delle qualità della sua carne.

Le qualità del Salmone Selvaggio

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TENUTA DELL' ORNELLAIA


La tenuta dell'Ornellaia, una delle gemme della viticoltura italiana, oggi proprietà d'una holding controllata dal gruppo Frescobaldi, Tenuta di Toscana, fu creata nel 1981 a Bolgheri dal marchese Lodovico Antinori. La straordinaria vocazione enoica del territorio di Bolgheri non era allora cosi evidente, ma Antinori, grazie ai suggerimenti di un guru dell'enologia come André Tchelistcheff, aveva individuato, per impiantarvi il suo vigneto, una nicchia ecologica incredibilmente fortunata, caratterizzata dalla luminosità dell'atmosfera e dalla dolcezza del clima, protetta dai venti freddi del mare dalla macchia mediterranea. E sapeva, grazie al Sassicaia prodotto da suo cugino, il marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, che i vitigni bordolesi che intendeva impiantare si sarebbero felicemente sposati con quel microclima. Se fosse una creatura umana, si potrebbe dire che l'Ornellaia


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Allarme rosso per il caviale, Beluga sta per sparire



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Lafite Rotschild 1er Grand Cru CHATEAU LAFITE ROTHSCHILD


Un mito, un vero mito. La parola Lafite viene dal guascone la hite che tradotto significa la collinetta. Il vigneto si costruisce intorno al 1670 grazie a Jacques de Sègur. Al Chateau Lafite regna il più grande classicismo: le vigne sono molto vecchie e le rese per ettaro sono bassissime. I vini di Lafite del 1800 sono considerati pressoché immortali, mentre nel 20 secolo ci fu un piccolo appannamento, a cui posero fine nel 1975 e a partire dall’annata 1981 rincominciarono a susseguirsi i millesimi da leggenda. La finezza e l’eleganza del Lafite sono leggendari, molte volte può sembrare più leggero rispetto ai suoi pari bordolesi, soprattutto nella prima giovinezza. Il suo grande terroir gli conferisce una nobiltà eccezionale che si rivela sempre di più con il trascorrere del tempo e queste enormi qualità lo hanno portato nella ristretta lista dei migliori vini al mondo.

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