Madani luxury lifestyle
Le nostre offerte



Caprai Sagrantino 25° - 2004 e 2003

750ml

€ 640,00
€ 615,00 / 12 bottiglie

OFFERTA:

1 cassa in legno sigillata con 6 bottiglie da 750ml 2003

1 cassa in legno sigillata con 6 bottiglie da 750ml 2004

-------------------------------

Luigi Pirandello scriveva "a tutto c'è un oltre".

Con lo spirito della sfida ma anche con l'amore e la fantasia di chi insegue un sogno, è stato realizzato questo vino che vuole porsi come l'oltre del Sagrantino.

Il Sagrantino 25 Anni di Arnaldo Caprai nasce dall'esaltante esperienza di ricerca e dalla speciale selezione di uve Sagrantino.

Prodotto per la prima volta con l'annata 1993 per celebrare il 25° anniversario dell'azienda, da allora conserva questo nome insieme al carattere, la potenza e l'eleganza che lo distinguono.


NOTE DEGUSTATIVE

Colore: rosso rubino impenetrabile con riflessi granato-scuro.
Aroma: sensazioni aromatiche molto intense, con note di frutta matura e gradevolmente speziato in armonia con i delicati aromi vanigliati conferiti dalle barriques.
Gusto: possente, morbido e vellutato, con retrogusto persistente ed armonioso.
Abbinamenti: grandi arrosti, cacciagione, formaggi piccanti.
Note: vino con capacità di lungo invecchiamento, almeno 15-20 anni.


Continua a leggere...

 

COGNAC DE FUSSIGNY XO - Grand champagne

€ 177,00
€ 155,00 / bottiglia astuccia

A. de Fussigny è stata fondata nel 1987 da Alain Royer che aveva abbandonato l’azienda paterna, una delle più importanti di Cognac, a causa del disaccordo con il resto della famiglia che intendeva continuare a produrre Cognac generici.

A. de Fussigny, grazie all’ottima conoscenza che possiede della zona ed ai rapporti interpersonali, acquista piccole partite di Cognac dai distillatori-artigiani della zona, per poi unire le une alle altre con sapienza, secondo gusto e lunga esperienza.

Le partite di Cognac più straordinarie vengono imbottigliate tali e quali, per esaltarne la personalità, l’unicità ed il carattere.

Nome del vino : COGNAC XO FOR MEN FINE CHAMPAGNE

Varietà : 60% Petite Champagne, 30% Fins Bois, 10% Grande Champagne

Area di produzione : Cognac



Continua a leggere...

 

COGNAC DELAMAIN LE VOYAGE BACCARAT

70 cl

€ 5.950,00
€ 5.490,00

In un scrigno di cuoio è racchiusa una caraffa di cristallo di Boccarat, esclusiva della casa Delamain. I distillati utilizzati nella composizione di questo veroCognacrappresentano il vero e proprio tesoro.
Risalgono tutti al secolo scorso e vengono utilizzati solo per le occasioni eccezionali, essendo ormai irrimpiazzabili.

DELAMAIN

La Delamain è la più piccola fra le grandi Case di Cognac, ma i membri di questa famiglia si sono distinti in diversi campi. Nicholas Delamain, che al matrimonio tra Carlo I e Enrichetta Maria (Londra 1625) era lo chef-de-suite della regina, quattordici anni dopo fu nominato cavaliere e, trasferitosi in Irlanda, divenne un famoso proprietario terriero protestante.
Henry, l'altro rampollo della famiglia, divenuto vasaio a Dublino, fu il primo, nel Delfware, a introdurre l'uso del carbone nella cottura dei vasi e, per questo, fu premiato dal Parlamento irlandese con 100 sterline (una serie di francobolli irlandesi ha commemorato l'evento). Fu il nipote di Henry, James Delamain, figlio del governatore del Castello di Dublino, che nel 1759, al ritorno nel Cognac, avviò il commercio del brandy. Tre anni più tardi, diventato socio del suocero, Isaac Ranson, in una società di Jarnac, esportava cognac in Olanda e in Irlanda. Interrotto dalla Rivoluzione, il commercio riprese solo con la restaurazione dell'Impero (1815), e nel 1824 Henry Delamain, nipote di James, insieme ai cugini Roullet, fondò la “House of Roullet and Delamain”. Con questa denominazione la Casa portò avanti il proprio commercio sino al 1920, quando i Delamain, rimasti i soli proprietari, la modificarono in “Delamain & Co.”.


Guida ai Cognac
I Delamain continuarono a offrire il loro contributo nei campi più vari: Jacques, pioniere della moderna ornitologia e degli studi naturalistici, ha scritto diversi libri sulla vita degli uccelli e con uno di questi ha vinto un premio alla Académie Française; suo figlio, Jean, botanico famoso, ha scoperto numerose specie europee d'orchidea; Maurice, uno dei fratelli, ha fondato la casa editrice “Stock, Delamain & Boutelleau”, a cui si deve la presentazione, ai lettori francesi, di molti autori anglosassoni, fra cui Thomas Wolf, Pearl Buck e Robert Penn Warren; infine, un altro fratello, Robert, ha scritto L'Histoire du Cognac (1935) in cui è narrata la storia della regione. Ancora oggi, la Delamain è un affare di famiglia: Alain Braastad (Dlamain da parte di madre) dirige la società insieme a Patrick Peyrelongue (Delamain da parte di nonna).
Nonostante la presenza, nei loro depositi, di un vecchio alambicco, la Delamain non effettua la distillazione e la fermentazione né, tanto meno, è proprietaria di vigneti. I Delamain sono négoçiants che comprano distillati invecchiati dai 10 ai 15 anni, ne completano la maturazione, li tagliano e li imbottigliano. Tutte le loro riserve provengono dal Grande Champagne, il premier cru. La Casa non fa uso di legno nuovo, ma preferisce fusti (di Limousin o Tronçais) stagionati almeno sei anni in quanto, secondo la Delamain, il legno nuovo rilasciando tannino dà al cognac una caratteristica troppo “legnosa”. L'azienda, inoltre, non opera con contratti fissi, rinnovabili; preferisce comprare dai bouilleurs de cru solo dopo avere assaporato con attenzione i loro prodotti.
Il cognac è invecchiato con la gradazione alcolica naturale; il taglio avviene quando l'acquavite ha una gradazione maggiore rispetto a quella finale di vendita. Per esempio, il Pale & Dry, il blend più giovane della Casa (per quanto i cognac che lo compongono abbiano mediamente 25 anni), è tagliato quando ha una percentuale alcolica del 50%. Un altro aspetto che distingue questa Casa è il modo in cui si effettua la riduzione finale; questa non avviene con l'aggiunta di acqua distillata, ma addizionando, nel corso di due anni, una miscela (nota come vieilles faibles) di acqua e cognac vecchio e debole, con una percentuale alcolica de 15%. La Delamain, al momento di comprare i distillati, sceglie quelli ottenuti con la vinaccia che, grazie agli esteri che rilascia, assicura un cognac più fruttato, controllando ovviamente che non vi siano eccessi. Nei suoi prodotti non ci sono aggiunte di zucchero o sciroppo, anche se occasionalmente possono esserci aggiunte di caramello per ottenere un colore più consistente.

I cognac della Delamain provengono dalla Grande Champagne, il distretto con la maggiore concentrazione di vigneti che rappresenta il 15% della zona a denominazione controllata. La Delamain aspira a produrre cognac dotati di delicatezza e ricchezza con aromi puliti e tenui. Sarebbe impossibile per la Casa maturare dall'inizio alla fine tutti i cognac nella sua sede, anche perché è pratica comune fra i bouillieurs de cru, conservare alcuni dei loro brandy migliori, in modo da venderli a prezzo maggiorato quando hanno quasi raggiunto la maturità (tutelandosi, in questo modo, anche per gli anni di magra). E' proprio in queste situazioni che entra in gioco l'arte di négoçiants dei Delamains. L'abilità individuale si dimostra anche con l'imbottigliamento: le bottiglie, infatti, vengono sciacquate con cognac prima di essere riempite e, in seguito, controllate una per una, etichettate a mano e sigillate con retine metalliche dorate (quelle in uso prima dell'introduzione delle capsule). Un segno distintivo dei cognac Delamain è la luminosità sia nelle sfumature di colore sia nello stile; essa ricorda i cieli straordinariamente diafani che fanno da sfondo al paesaggio ondulato della Charente con suoi filari di viti incorniciati dalle numerose chiese e cappelle romaniche. Nella bottiglia, questa luminosità indica l'ampiezza, la struttura e lo stile vivace di un cognac Delamain realizzato con rate.
Il Pale & Dry, nato negli anni '20, è la linea principale della Casa, con una percentuale di vendite dell'80%. Il termine “Pale” indica che la maturazione, in botti vecchie, rende il cognac molto più chiaro rispetto ad altri di età simile (22-28 anni), mentre il termine “Dry” è riferito all'assenza di zucchero. Il Vesper, un blend nato negli anni '50, ha invece un carattere più classico; i cognac presenti in questa miscela sono in media di 10 anni più vecchi rispetto a quelli presenti nel Pale & Dry; esso viene fatto invecchiare in cantine vicine alla Charente e, quindi, umide.
Il Très Vénérable è il cognac più vecchio nella gamma della Dlamain (50 anni); ogni brandy che lo compone viene invecchiato separatamente a seconda delle sue origini e dell'anno di distillazione; prima di essere tagliato ha una percentuale alcolica del 48%. La Réserve de la Famille (un'edizione veramente limitata) è formata da brandy molto vecchi le cui qualità e caratteristiche sono state giudicate talmente eccezionali da poter essere venduti non tagliati. I cognac, attualmente in uso per il Réserve de la Famille, è stato distillato prima della Seconda guerra mondiale da mastro bouilleur de cru nelle vicinanze di St. Preuil, nel cuore della Grande Champagne. Invecchiato per 55-60 anni è stato, quindi, travasato in grandi damigiane e conservato con la gradazione alcolica, raggiunta naturalmente, del 43%; l'etichetta è stato dipinta appositamente su pura carta di canapa fatta a mano presso il Moulin du Verger vicino ad Angouleme.

A volte, la Delamain produce anche cognac d'annata, di provenienza early landed o maturato a Jarnac; è una delle poche Case di nagoçiants autorizzate a invecchiare e vendere cognac di singola annata, secondo le nuove regole introdotte nel 1988. La Delamain offre un cognac dell'annata 1960, comprato da un bouilleur de cru a Verrières: è per veri intenditori e di grande purezza e carattere. La Casa offre anche le annate '49 e '63; dli early landed di solito vengono spediti entro le 24 ore dalla distillazione e non vengono imbottigliati prima di 21 anni.
Secondo Alain Delamain Braastad, la qualità di un cognac è determinata da quattro elementi: il distillato, l'umidità delle cantine, l'abilità del mastro miscelatore e il tempo (cioè lo sviluppo del cognac nelle botti). Questo tranquillo e persuasivo signore sostiene che la sua Casa “offre, in pratica, il miglior rapporto qualità prezzo”, affermazione che trova conferma nell'essere stato scelto dagli hotel, ristoranti ed enoteche più rinomati. Come è scritto nel Livre du Cognac: “I Delamain stanno al cognac come Rembrandt sta alla pittura”.

fonte: Cognac - idealibri


Continua a leggere...